Collezione e Archivio Storico

News ed Eventi

Martedì, 04 Gennaio 2022

Valorizzare il patrimonio archivistico

Valorizzare il patrimonio archivistico

Con l’obiettivo di rendere disponibili il prezioso fondo archivistico del Monte di Pietà proveniente dall’Archivio Storico notificato ex CARIFE, BPER Banca ha avviato un’operazione di deposito presso l’Archivio di Stato di Ferrara e finalmente i documenti storici sono fruibili e consultabili presso la sede archivistica ferrarese.

Gli ultimi cinquant’anni di storia di BPER Banca sono la testimonianza di un percorso di acquisizioni di altri istituti di credito diffusi in un primo tempo sul territorio regionale, poi sull’intero territorio nazionale.

Nel 2017 anche Nuova CARIFE è stata acquisita da BPER Banca a seguito di un procedimento di fusione per incorporazione e ciò ha comportato l’acquisizione dell’archivio della ex Cassa di Risparmio di Ferrara e l’Archivio del Monte di Pietà di Ferrara, che ne era parte integrante. Nel rispetto dei principi di territorialità e provenienza, si è scelto di consentire alle carte antiche e preziose che costituiscono l’archivio del Monte di Pietà di Ferrara di ricominciare a dialogare col territorio di appartenenza attraverso il deposito di questo patrimonio - dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia Romagna fin dal 1994 - presso l’Archivio di Stato di Ferrara.  BPER Banca da sempre valorizza la cultura nei territori di insediamento e si propone di essere Banca che crea valore per il contesto sociale in cui opera.

La documentazione dei Monti di Pietà è la testimonianza dell’attività di un’istituzione nata in Italia fra la metà del ‘400 e la metà del ‘500, su iniziativa dei Frati Francescani, allo scopo di combattere l’usura praticata dai banchi ebraici tramite la funzione benefica del prestito su pegno praticato a basso o nullo tasso di interesse. Il Monte di Pietà di Ferrara, fondato nel 1507, viene incorporato dalla Cassa di Risparmio di Ferrara nel 1929, in esecuzione delle direttive del Governo, tese ad eliminare i piccoli istituti operanti nei medesimi centri dove siano presenti istituti analoghi di dimensioni maggiori.

L’archivio del Monte di Pietà di Ferrara conserva documentazione dal 1530 al 1929. Il fondo archivistico, parzialmente lacunoso a causa delle dispersioni subite nel tempo, è stato riordinato e  inventariato analiticamente fra il 2002 e il 2003 dalla dott.sa Angela Ghinato, rispettando l’organizzazione in serie presentata dalle carte. Il nucleo più corposo è quello degli atti processuali, costituito da 15 buste, dal XVII al XVIII secolo. Poi la serie “Affari del Sacro Monte”, di natura prevalentemente contabile, occupa 5 buste dal 1535 al XVIII secolo. Seguono 5 buste con documentazione mista dal XVII al XVIII secolo e dalla busta 29 inizia la parte prettamente ottocentesca del fondo.

L’inventario è stato pubblicato nel volume a cura di Alfredo Santini, Etica, banca, territorio: il Monte di Pietà di Ferrara, Cassa di Risparmio di Ferrara 2005.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 Aderiamo a: