"Il tempo della scrittura": la nuova mostra a Modena dal 19 settembre - BPER GALLERIA
"Il tempo della scrittura": la nuova mostra a Modena dal 19 settembre


"Il tempo della scrittura. Immagini della conoscenza dal Rinascimento a oggi" a cura di Stefania De Vincentis, da un'idea di Francesca Cappelletti, sviluppa una riflessione che attraversa i secoli ritracciando come la trasmissione della conoscenza si sia avvalsa di immagini costruite anche attraverso il ricorso alla parola scritta. Libri, cartigli e iscrizioni collocati all’interno di composizioni icnografiche comunicavano significati precisi che si sono evoluti nel tempo diventando di difficile interpretazione in epoche successive alla loro realizzazione, pur conservando una forza comunicativa intrinseca, capace di dialogare con il presente e il futuro.
La mostra traccia un racconto che incrocia arte, storia e rappresentazioni del sapere, e copre un arco temporale che si estende dall’antico al contemporaneo. Il percorso espositivo pone in dialogo la corporate collection di BPER con prestigiosi prestiti provenienti da istituzioni culturali nazionali, come la Galleria Borghese,le Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini di Roma e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, con l’obiettivo di ampliare i livelli di lettura intorno al tema “paideia” e dare vita a inedite connessioni visive e concettuali.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Sagep, contenente saggi a cura di Francesca Cappelletti, Stefania De Vincentis, Stefania Portinari e Paolo Berti. Il volume è disponibile in mostra con un contributo minimo a partire da 8 euro ed è ancora una volta un volano di solidarietà: i fondi raccolti saranno infatti devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena, che dal 2008 è attiva con progetti tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.
Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dei propri progetti espositivi, anche in questa mostra, saranno presenti tre incisioni prodotte in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e realizzate con la tecnica P.I.A.F. (Minolta).