Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
Il suicidio di Catone l’Uticense
Daniel Seiter - 1655
Vuoi vedere l'opera dal vivo?
LUOGO NON DISPONIBILE DATA NON DISPONIBILE
TITOLO NON DISPONIBILE
Dettagli opera
Dove si trova?
Brescia Corso Martiri della Libertà, 13, 25122 Brescia
Il suicidio di Catone l’Uticense
Il bellissimo dipinto raffigura il suicido di Catone l’Uticense, vissuto nel I secolo a.C ed esempio di rettitudine morale della Roma repubblicana; prima che venisse rintelato, esso recava sul retro l’indicazione “Daniel Saiter”, che ha permesso di attribuirlo, con una datazione agli anni sessanta/settanta del XVII secolo, al pittore viennese a lungo attivo in Italia (Venezia, Roma, Torino). Ciò è confermato anche dallo stile dell’opera, che trova comunque qualche analogia pure con il linguaggio del genovese Giovanni Battista Langetti (1635-1676), a cui fu attribuita da Roberto Longhi, e di Johann Carl Loth (1632-1698): costoro furono entrambi attivi a Venezia nel circolo dei pittori cosiddetti ‘tenebrosi’ e anzi, proprio nella bottega di quest’ultimo, Seiter compì il proprio apprendistato. Le ricerche della critica hanno inoltre rivelato che verso il 1760 il dipinto si trovava nella collezione dei conti Avogadro presso San Bartolomeo, a Brescia, dove è ricordato proprio un “Catone di Utica che si apre una ferita, di Daniello Saiter”: qui era accoppiato al dipinto di Giovanni Andrea Carlone raffigurante Muzio Scevola e probabilmente facevano parte di una serie dedicata a protagonisti della storia romana celebri per azioni dallo specifico valore morale.
Vuoi vedere l'opera dal vivo?
LUOGO NON DISPONIBILE DATA NON DISPONIBILE
TITOLO NON DISPONIBILE
Daniel Seiter
Daniel Seiter nacque intorno al 1642 a Vienna e fu un pittore barocco attivo principalmente in Italia. Dopo aver studiato a Vienna, si trasferì a Roma, dove fu influenzato da artisti come Pietro da Cortona. È noto per le sue opere religiose e mitologiche, caratterizzate da colori ricchi e composizioni eleganti. Lavorò soprattutto a Torino e Genova, contribuendo alla diffusione del barocco. Morì nel 1705.