Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
San Carlo Borromeo tra gli appestati
Teofilo Patini - 1877
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Dettagli opera
Dove si trova?
L'Aquila Corso Vittorio Emanuele, 48, 67100 L'Aquila
San Carlo Borromeo tra gli appestati
L’opera colpisce per la contrapposizione tra il realismo con cui l’artista ha reso la scena e la conduzione pittorica, quasi sfatta dalla potenza della luce. Durante l’epidemia di peste che si diffuse a Milano tra il 1576-1577, Carlo Borromeo, arcivescovo della città, organizzò l’assistenza spirituale e materiale ai malati, promuovendo anche celebrazioni di messe all’aperto e processioni per invocare la fine del flagello, alle quali partecipavano sia il popolo, sia il clero. È proprio questo il tema del dipinto: l’arcivescovo, ai piedi di una scalinata, alzando gli occhi al cielo a invocare l’intervento divino, si avvicina agli appestati che giacciono abbandonati su barelle o riversi a terra. Alle sue spalle vi è la processione, che si chiude con l’ostensione di un trittico cuspidato, riconoscibile nella sezione centrale del polittico proveniente dal convento di Sant’Angelo d’Ocre, oggi nel Museo Nazionale d’Abruzzo. Ferdinando Bologna ha riconosciuto nel nostro dipinto uno degli studi preparatori per la tela di medesimo soggetto dipinta da Teofilo Patini per la Cattedrale dell’Aquila, ivi collocata solennemente il 4 novembre (giorno dedicato alla festività di san Carlo) del 1888 e purtroppo distrutta a seguito del sisma del 2009. Sulla cornice del bozzetto si legge inoltre la dedica del pittore, datata 1891, all’incisore Tommaso Di Lorenzo, direttore della Regia Calcografia di Roma.
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Teofilo Patini
Teofilo Patini (1840–1906) è stato un pittore italiano noto per le sue opere realiste e socialmente impegnate, spesso dedicate alla vita rurale e alle condizioni dei contadini. Nato in Abruzzo, studiò all’Accademia di Belle Arti di Napoli e sviluppò uno stile che univa realismo e romanticismo. Le sue tele raccontano con intensità emotiva le difficoltà e le ingiustizie sociali del suo tempo. Patini partecipò anche a movimenti culturali e politici legati al progresso sociale. Morì a Roma, lasciando un’eredità di impegno civile e artistico.