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Tour dei 100 San Pietro, san Paolo e storie delle loro vite

San Pietro, san Paolo e storie delle loro vite

Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja - 1568
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Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja Parma, 25 luglio 1544 - Parma, 1 gennaio 1574
Dettagli opera
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
22 x 15,2 cm
Anno
1568
Epoca
'400 e '500
Dove si trova?

Modena
Via Scudari, 9,
41121 Modena

San Pietro, san Paolo e storie delle loro vite

Le immagini, ricomposte a dittico in epoca recente, dovevano decorare un tabernacolo o uno stipetto di uso sacro. A sinistra san Pietro, il principe degli Apostoli è effigiato con in mano un libro al di là del quale pendono le chiavi affidategli metaforicamente da Cristo: a questo episodio rimanda la scena sopra di lui, mentre in quella in basso è rappresentata la crocifissione del santo. A destra san Paolo, riconoscibile per la spada retta con la mano di sinistra che allude alla sua decapitazione, raffigurata nella scena sotto ai suoi piedi; in quella sopra di lui, invece, la conversione del santo.

L’elegante resa delle figure, eseguite a monocromo, si accentua grazie alle venature del legno di rosa su cui sono realizzate con pennellate rapide e sottilissime. Riferite a Polidoro da Caravaggio quando si trovavano nella collezione del marchese di Westminster nella Grosvenor House di Londra, sono state correttamente restituite al Bertoja con ampia argomentazione da Diane De Grazia (1991), che le ha datate agli anni in cui l’artista prese parte alla decorazione dell’oratorio del Gonfalone a Roma (1568-1569), affrescandovi, tra le altre cose, l’Ingresso di Cristo in Gerusalemme. La rotondità dei gesti conferisce ai personaggi, pur nell’esiguità delle dimensioni, una straordinaria monumentalità che rimanda alla figura del Cristo nell’oratorio del Gonfalone a Roma. Se il Bertoja, protagonista della cultura farnesiana, si distingue per la svolta neo-manierista impressa alla sua pittura in ordine a una chiara ripresa di modelli parmigianineschi, è altresì evidente che a queste date doveva aver avviato da tempo quelle intese con i pittori fiamminghi, e in particolare con Bartholomäus Spranger, presente a Parma e poi a Roma dal 1566 al 1575, che tanta parte avrebbero avuto nel suo successivo immaginario.

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Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja

Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja, nacque a Parma nel 1544. Formatosi inizialmente nella sua città, si trasferì a Roma dove entrò in contatto con l’ambiente manierista e fu influenzato da artisti come Vasari e Federico Zuccari. Ritornato a Parma, lavorò soprattutto come decoratore di affreschi, distinguendosi per le sue composizioni eleganti e sofisticate, tipiche del manierismo. Tra le sue opere più importanti vi sono gli affreschi nella Villa Farnese a Caprarola e quelli per palazzi nobiliari parmigiani. Collaborò con altri artisti della corte ducale, contribuendo a diffondere il gusto manierista in Emilia. Morì nel 1578, lasciando un segno significativo nella pittura parmense del XVI secolo.