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Tour dei 100 San Secondo d’Asti, San Girolamo

San Secondo d’Asti, San Girolamo

Gandolfino da Roreto - 1520
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Gandolfino da Roreto Asti, 1 gennaio 1470 - Sconosciuto, 1 gennaio 1523
Dettagli opera
Tecnica
Tempera grassa su tavola
Dimensioni
127 x 63 cm (San Secondo), 126,5 x 64 cm (San Girolamo)
Anno
1520
Epoca
'400 e '500
Dove si trova?

Modena
Via Scudari, 9,
41121 Modena

San Secondo d’Asti, San Girolamo

Nella tavola di sinistra è effigiato san Secondo, il giovane soldato martirizzato intorno al 137 d.C. ad Asti, della cui città regge il modelletto; indossa vesti lussuose: la tunica in velluto rosso broccato e un mantello bordato d’oro. Nella tavola di destra, invece, è rappresentato san Girolamo, riconoscibile per l’aspetto eremitico, nonché per i suoi tipici attributi, quali la pietra utilizzata per battersi il petto mentre contempla il crocifisso, il libro che allude alla Vulgata, il leone e il cappello cardinalizio, che l’animale ghermisce con una delle zampe.

I due scomparti, attribuiti da Giovanni Romano a Gandolfino da Roreto, provengono sicuramente da un polittico di considerevoli dimensioni che, secondo quest’ultimo studioso, potrebbe essere – vista la presenza del patrono di Asti – quello eseguito dal maestro nel 1518-1520 e commissionato da Anna d’Alençon, marchesa di Monferrato, in memoria del marchese Guglielmo Paleologo, per ornare uno degli altari della chiesa astigiana dedicata a san Secondo.

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Gandolfino da Roreto

Gandolfino da Roreto (attivo tra il 1490 e il 1518) è stato un pittore piemontese del Rinascimento, originario di Roreto di Cherasco. La sua attività si svolse principalmente ad Asti e nei dintorni, dove realizzò numerose pale d’altare e affreschi a carattere sacro. Il suo stile mostra l’influenza del gotico internazionale e delle prime innovazioni rinascimentali. Tra le sue opere più note vi è la “Madonna col Bambino e santi” conservata nel Duomo di Asti. È considerato il maggiore esponente della scuola pittorica astigiana del Quattrocento.