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Tour dei 100 Santa Caterina d’Alessandria

Santa Caterina d’Alessandria

Onofrio Palumbo - 1640
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Onofrio Palumbo Napoli, 1 gennaio 1606 - Napoli, 1 gennaio 1656
Dettagli opera
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
146 x 102 cm
Anno
1640
Epoca
'600
Dove si trova?

Avellino
Via dei Due Principati, 143,
83100 Avellino

Santa Caterina d’Alessandria

Nel dipinto è effigiata un’elegantissima e sensuale santa Caterina d’Alessandria, accompagnata dai consueti attributi della ruota (simbolo del martirio) e della palma (che pure allude al suo sacrificio). La tela, già avvicinata alla cerchia di Bernardo Cavallino (1616-1656) e attribuita a Francesco Guarini (1611-1651), è in realtà un’opera di Onofrio Palumbo verso il 1640, come indica il gusto per le stoffe traslucide dai vivaci contrasti e l’influenza sia di Massimo Stanzione (1585-1656), sia di Artemisia Gentileschi (1593-circa 1656), della quale Palumbo fu collaboratore. Utili confronti a validare l’attribuzione si rintracciano nell’Annunciazione e nella Natività di Cristo che il pittore eseguì tra il 1640 e il 1641 per la chiesa in Santa Maria della Salute a Napoli.

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Onofrio Palumbo

Onofrio Palumbo è stato un pittore italiano attivo nel XVII secolo, principalmente a Napoli. La sua produzione artistica si concentra soprattutto su opere religiose e ritratti. Influenzato dal Barocco napoletano, il suo stile è caratterizzato da un uso intenso della luce e del chiaroscuro. Collaborò con importanti chiese e istituzioni religiose della città. Anche se meno noto rispetto ad altri artisti del suo tempo, Palumbo ha contribuito al panorama artistico napoletano del Seicento.