OTTOCENTO E NOVECENTO

La collina di Posilippo vista da una terrazza a mare

Alceste Campriani (terni, 1848 - Lucca, 1933)

La collina di Posilippo vista da una terrazza a mare
  • Autore: Alceste Campriani
  • Materia e Tecnica: Olio su tela
  • Dimensioni: cm 64,5 x 47
  • Anno: 1872

Formatosi all’Accademia napoletana dal 1862 al 1869, partecipò insieme ai pittori De Nittis, Rossano, De Gregorio e Leto a quel sodalizio artistico chiamato Scuola di Resina. Grazie all’attenzione di De Nittis, agli inizi degli anni Settanta entrò a far parte del gruppo di artisti che lavoravano per la Maison Goupil. Più indulgente di De Nittis verso i desideri del mercante parigino, intrattenne con la Maison un rapporto in esclusiva per circa quattordici anni e i suoi dipinti raggiunsero le collezioni di mezza Europa e d’America. La collina di Posilippo vista da una terrazza a mare risente ancora dell’influenza della scuola di Resina, ma già introduce gli effetti cromatici di luce cari a Goupil nella potenza luministica del cielo e del mare e nel riverbero solare. L’inquadratura è audace e pone in primo piano un grande muro in sasso a ridosso della battigia, interrotto, in alto, da un terrazzino. Al di là del muro, che delimita certamente una villa sul mare, spuntano le cime rigogliose di alberi ad alto fusto. Sullo sfondo si vedono il golfo e la città di Napoli sotto un cielo azzurro, luminosissimo, con piccole nuvole bianche, tipico di Campriani.

L’opera è firmata e datata in basso a destra “A.Campriani Napoli 72”.