Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
Allegoria dell’Abbondanza (o della Liberalità)
Valerio Castello - 1659
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Opera details
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Genova Via Cassa di Risparmio, 15, 16123 Genova
Allegoria dell’Abbondanza (o della Liberalità)
Il dipinto, che proviene dal palazzo Doria di Strada Nuova (l’attuale via Garibaldi 6), è concordemente attribuito a Valerio Castello, tra i più grandi pittori genovesi del Seicento, e viene collocato negli ultimi anni della sua breve ma fulminante carriera. In merito all’identificazione del soggetto sono state proposte due letture che potrebbero tuttavia anche incrociarsi: sulla base di Cesare Ripa (1603), Federica Lamera ha suggerito che si tratti dell’Allegoria dell’Abbondanza, sempre accompagnata dal corno della dovizia; Camillo Manzitti invece, pure partendo da Ripa, ha avanzato l’identificazione con la Liberalità: con la mano di sinistra essa tiene poggiato al fianco un bacile pieno di gemme e di monete d’oro che con l’altra mano elargisce ad alcuni puttini ridenti. Considerate alcune difformità che si osservano tra il repertorio e il dipinto, è possibile che Valerio, con la consueta libertà compositiva, abbia attinto all’iconografia di entrambe le virtù creando un’elegante sintesi che dà vita a un’immagine nuova. Nel castello Doria di Montaldeo è stata di recente ritrovata una tela raffigurante una Carità, opera dello stesso Castello, che presenta medesime dimensioni e forma centinata, indicando che si tratta di un pendant della tela in oggetto.
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Valerio Castello
Valerio Castello (Genova, 1624 – Genova, 1659) è stato uno dei principali pittori barocchi genovesi del Seicento. Figlio d’arte, si formò con Domenico Fiasella e si ispirò a Rubens e Van Dyck, sviluppando uno stile vivace e dinamico. Lavorò a importanti cicli decorativi in chiese e palazzi, tra cui quelli di Palazzo Balbi-Senarega. Fu celebre per le sue scene religiose, mitologiche e allegoriche. Nonostante la morte prematura a 35 anni, lasciò un'impronta decisiva sulla pittura genovese.