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Tour of 100 Angelica incide su un albero le parole “ti amo”

Angelica incide su un albero le parole “ti amo”

Giuseppe Zola - 1700
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Giuseppe Zola Brescia, 5 marzo 1672 - Ferrara, 1 gennaio 1743
Opera details
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
157 x 90 cm
Anno
1700
Epoca
'700
Where is it located?

Ferrara
Corso della Giovecca, 108,
44121 Ferrara

Angelica incide su un albero le parole “ti amo”

La tela, in coppia con un’altra raffigurante Il riposo di Erminia, fu realizzata all’interno di una serie con episodi tratti dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Il primo piano sulla destra è occupato dalla protagonista che incide sull’albero le parole “ti amo”, riferendosi ovviamente a Tancredi e richiamando alcuni versi del poema: “Sovente allor che sugli estivi ardori / giacean le pecorelle all’ombra assise / ne la scorza de faggi e de gli allori /segnò l’amato nome in mille guise, /e de’ suoi strani ed infelici amori /gli aspri successi in mille piante incise /e in rileggendo poi le proprie note /rigò di belle lacrime le gote” (VII, 145-152). Il calmo spalancarsi della veduta sulla sinistra, dietro la quinta arborea, sembra tingersi di calde tonalità autunnali che introducono lo spettatore in una malinconica e immobile atmosfera pastorale. In lontananza si intravedono rustiche cascine e silenti casolari verso i quali pascola un gregge. Questa campagna è il locus amoenus, privo di fatica e tensioni, il luogo della poesia lontano dai problemi della vita cittadina. Uno spazio di quiete, ordinato e sereno che si pone sulla lunga via tracciata sin dall’inizio del Seicento da Annibale Carracci (1560-1609). L’armonia dello scenario naturale, in cui le figure si immergono per placare gli affanni, rimanda all’ispirazione colta che caratterizza la ‘prima maniera’ di Zola.

La composizione riprende in maniera estremamente fedele, con minime varianti, un dipinto oggi nella National Gallery di Londra (inv. NG170), unanimemente attribuito al Garofalo, citato nel 1603 nell’inventario del cardinale Pietro Aldobrandini e che dunque, con molta probabilità, proviene dalla collezione Este a Ferrara. Il risalto che il pittore conferisce alla culla suggerisce l’influenza di opere di Raffaello, che il Garofalo potrebbe aver conosciuto anche attraverso delle incisioni: una culla molto simile si osserva infatti nella Sacra Famiglia di Francesco I del Louvre, datata 1518 (Inv. 604 ; MR 432).

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Giuseppe Zola

Giuseppe Zola (1672–1743) è stato un pittore italiano attivo principalmente in Emilia-Romagna, noto soprattutto per i suoi paesaggi. La sua arte si caratterizza per la resa dettagliata della natura, spesso arricchita da figure e scene di vita quotidiana. Influenzato dal Barocco, Zola unì realismo e suggestione poetica nelle sue opere. Lavorò soprattutto a Bologna e nelle zone limitrofe, contribuendo allo sviluppo della pittura paesaggistica italiana. Morì nel 1743, lasciando un corpus artistico apprezzato per la delicatezza e l’armonia compositiva.