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Tour of 100 Madonna con il Bambino

Madonna con il Bambino

Innocenzo Francucci, detto Innocenzo da Imola - 1500
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Innocenzo Francucci, detto Innocenzo da Imola Imola, 1 gennaio 1490 - Bologna, 1 gennaio 1550
Opera details
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
144,5 x 97,5 cm
Anno
1500
Epoca
'400 e '500
Where is it located?

Modena
Via Scudari, 9,
41121 Modena

Madonna con il Bambino

La tavola raffigurante la Vergine in gloria con il Bambino incoronata da due angeli è nota agli studi da quando Federico Zeri (1970-1971) ne pubblicò una riproduzione traendola dal catalogo della vendita di Daniel Z. Noorian effettuata presso le Anderson Galleries di New York nel 1931. In tal modo lo studioso poteva ricomporre un importante complesso pittorico già nella chiesa di San Mattia a Bologna, di cui avevano fatto parte anche due tavole con figure di Santi conservate nella Walters Art Gallery di Baltimora (inv. 37.697 A, B) e alcuni scomparti di predella divisi ora tra varie collezioni pubbliche e private. Il polittico è descritto nelle principali fonti bolognesi che ricordano anche la firma e la data, 1534, presenti in effetti nell’opera in oggetto (nel cartiglio in basso a destra “IHS / Innocentius Franchutius Imole/nsis faciebat M.D.XXXIIII”), che quindi costituiva la parte centrale del complesso pittorico. La datazione pone la Madonna con il Bambino nella fase matura del pittore, accanto a capolavori come la pala in San Giacomo a Bologna (1536) o la Crocifissione in San Salvatore a Bologna (1539).

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Innocenzo Francucci, detto Innocenzo da Imola

Nato ad Imola intorno al 1490, iniziò a studiare pittura nella bottega del padre orafo e nel 1506 si trasferì a Bologna per approfondire la sua formazione artistica. Tra il 1509 e il 1514 soggiornò a Firenze, dove entrò in contatto con il classicismo fiorentino e la sobria, devota pittura della scuola di San Marco. Dal 1515 al 1517 tornò a Imola, dove avviò la sua attività artistica, firmando nel 1515 una pala con la Vergine, il Bambino e i santi Sebastiano, Rocco, Cosma e Damiano. Nel corso della vita realizzò numerosi affreschi e pale d’altare, dipingendo con uno stile ispirato a Raffaello, caratterizzato da equilibrio e armonia compositiva.