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Tour of 100 Madonna con il Bambino e san Paolo

Madonna con il Bambino e san Paolo

Girolamo di Romano, detto il Romanino - 1545
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Girolamo di Romano, detto il Romanino Brescia, 1 gennaio 1484 - Brescia, 1 gennaio 1566
Opera details
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
93x120 cm
Anno
1545
Epoca
'400 e '500
Where is it located?

Brescia
Corso Martiri della Libertà, 13,
25122 Brescia

Madonna con il Bambino e san Paolo

La tela mostra uno schema compositivo e un simbolismo iconografico di particolare interesse. Al centro della scena vi è Gesù Bambino, le cui braccia aperte sono state lette come una prefigurazione del futuro sacrificio in croce del Salvatore. Egli congiunge inoltre la figura della Vergine – la quale tiene in mano un mazzolino della cosiddetta herba columbina che potrebbe alludere allo Spirito Santo, anche se il fiore bianco è altresì un possibile riferimento alla purezza mariana – a quella di san Paolo, a mezza figura; colpisce la qualità esecutiva della spada di costui così come quella del libro, descritto in ogni dettaglio. Gli arditi accostamenti cromatici e le affinità con le ante del Duomo Nuovo di Brescia (1541/1547-1548), soprattutto per quanto riguarda la tavolozza cromatica e la resa dei dettagli del velo e del manto della Vergine profilato di motivi dorati, suggeriscono una cronologia verso la metà degli anni Quaranta del XVI secolo.

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Girolamo di Romano, detto il Romanino

Girolamo Romanino, noto anche come Girolamo di Romano, nacque probabilmente a Brescia intorno al 1484. Fu uno dei più importanti pittori rinascimentali della Lombardia, celebre per il suo stile vivace e innovativo che univa elementi del Rinascimento veneziano e lombardo. Romanino lavorò in varie città del Nord Italia, tra cui Brescia, Venezia e Trento, realizzando opere sacre e affreschi per chiese e palazzi nobiliari. La sua pittura si distingue per l’uso audace del colore, un’espressività intensa e un’attenzione particolare ai dettagli realistici. Tra le sue opere più famose vi sono gli affreschi della Cappella dello Spirito Santo a Brescia e la pala d’altare per la chiesa di San Giovanni Evangelista a Brescia. Romanino influenzò molti artisti lombardi del suo tempo e morì probabilmente intorno al 1566.