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Tour of 100 Ritratto di Gentiluomo

Ritratto di Gentiluomo

Giovanni Maria Delle Piane, detto il Mulinaretto - 1705
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Giovanni Maria Delle Piane, detto il Mulinaretto Genova, 1 gennaio 1660 - Monticelli d'Ongina, 28 giugno 1745
Opera details
Tecnica
Olio su tela
Dimensioni
142,4x112,2 cm
Anno
1705
Epoca
'700
Where is it located?

Genova
Via Cassa di Risparmio, 15,
16123 Genova

Ritratto di Gentiluomo

Non è possibile determinare l’identificazione del personaggio ma la tipologia del ritratto richiama inequivocabilmente la celebrazione di un evento onorifico. Il personaggio, con una sontuosa zimarra di velluto rosso riccamente decorata sulla quale si adagia un manto drappeggiato a porre in risalto i risvolti di pelliccia maculata, indica il mare e al contempo si appoggia al bastone del comando. L’elmo posto a sinistra, la spada al fianco e il corsaletto armato sono ulteriori indizi di una mansione di civica difesa a favore della Repubblica di Genova. Il dipinto, in cui il realismo si spinge a effigiare anche lo strabismo di cui è affetto il personaggio, rappresenta uno degli apici del Mulinaretto in un momento di piena adesione ai canoni francesi. La datazione dell’opera potrebbe collocarsi nel primo lustro del XVIII secolo a fronte delle molte affinità con le rappresentazioni ufficiali del Re Sole.

ceramica praticata in età Moderna a Savona, città natale dei due fratelli Guidobono a cui le tele sono attribuite. Rimane da stabilire se si tratta di invenzioni autonome o di studi preparatori per più ampie composizioni.

Nel primo dei due, quello attribuito al più anziano Bartolomeo con una datazione verso il 1705, la Verità rivolge lo sguardo verso il Tempo, lungo una linea diagonale che intensifica il contrapposto tra la figura giovanile e bella e quella di vecchio barbuto dalle membra forti e vigorose.

Nel secondo, invece, Borea, il vento del Nord, rapisce la principessa Orizia, figlia del re di Atene, di cui si è invaghito, ricevendo in cambio solo disprezzo (Ovidio, Metamorfosi, VI, 692-722); l’attribuzione alla tarda attività di Bartolomeo Guidobono per l’altro dipinto induce a pensare che questo successivo, sia stato realizzato o su esso sia intervenuto il fratello Domenico. L’interpretazione del ratto offerta dall’artista non presenta elementi drammatici o simbolici (così come viene delineato nelle fonti) ma al contrario ha uno spiccato riferimento erotico, indicato anche, seppur vagamente, dal seno nudo della donna.

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Giovanni Maria Delle Piane, detto il Mulinaretto

Giovanni Maria Delle Piane, detto il Mulinaretto (Genova, 1660 – 1745), è stato un pittore italiano specializzato in ritratti. Attivo soprattutto a Genova e nelle corti del Nord Italia, si distinse per la sua capacità di cogliere con precisione psicologica e finezza i caratteri dei suoi soggetti, spesso membri dell’aristocrazia. Il soprannome "Mulinaretto" deriva dalla sua famiglia, proprietaria di un mulino. Il suo stile combina un realismo attento con un’eleganza sobria tipica del tardo Barocco. Le sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche e private.