Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
Venere e Amore che si baciano
Giovanni Battista Paggi - 1600
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Opera details
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Modena Via Scudari, 9, 41121 Modena
Venere e Amore che si baciano
Il tema, che trova origine in un passo delle Metamorfosi di Ovidio (X, 520-526), fu interpretato in più occasioni da Giovanni Battista Paggi (Londra, Dulwich Picture Gallery, inv. DPG248; Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio, collezione Alessandro Marabottini, inv. 627) e addirittura la composizione fu tradotta in incisione da Corneliis I Galle (1576-1650). Il dipinto rappresenta al meglio la figura di questo artista genovese e la sua sensibilità più matura, permeata di richiami alla tradizione locale: Luca Cambiaso è infatti alla base della composizione del dipinto, così come la figura di profilo di Venere deriva dallo studio di opere di quel grande maestro; l’attenzione per la produzione matura di Cambiaso si legge anche nella sensibilità a cogliere i caratteri del lume, nel controluce del volto di Venere e nelle ombre su quello del dio d’amore. In merito alla datazione, i delicati trapassi tonali e gli effetti crepuscolari che richiamano le esperienze di pittori attivi a Firenze, come Jacopo Ligozzi (1547-1627), il Cigoli (1559-1613) e il Passignano (1559-1638) – conosciuti da Paggi durante la sua lunga attività fiorentina negli anni Ottanta del XVI secolo – portano a datare la tela a ridosso al passaggio tra Cinque e Seicento.
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Giovanni Battista Paggi
Giovanni Battista Paggi (1554-1627) è stato un pittore italiano attivo principalmente a Genova e Firenze durante il tardo Rinascimento. Coniugò elementi manieristi con un crescente realismo, distinguendosi per ritratti e opere religiose. Dopo un periodo di conflitti a Genova, si trasferì a Firenze dove ottenne importanti commissioni, anche presso la corte medicea. Paggi è noto per la sua capacità di unire eleganza formale e naturalismo. La sua influenza si estese sulla generazione successiva di artisti genovesi.