Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
Do you want to see the opera live?
LUOGO NON DISPONIBILE DATA NON DISPONIBILE
TITOLO NON DISPONIBILE
Opera details
Where is it located?
Modena Via Scudari, 9, 41121 Modena
Presentazione al tempio
Il dipinto raffigura l’ultimo episodio dell’infanzia di Gesù, riportato nel Vangelo secondo Luca. Il vecchio Simeone riceve commosso il Bambino tra le braccia, mentre la sacerdotessa Anna, caratterizzata dalla ridondanza dei panneggi, si volge interrogativa alla Vergine, che assiste alla scena in posa compunta, seguita dall’anziano sposo. Il tono della raffigurazione è realistico e di carattere popolare. L’opera, che è da inserire tra i vertici della pittura post-caravaggesca, si colloca probabilmente dopo la metà degli anni Venti del Seicento, giustificando così anche le cadenze nordiche che la connotano. In questo periodo Manetti si recò a Firenze e già a queste date numerosi esemplari di Gerard van Honthorst (Gherardo delle Notti, 1590-1656) erano esposti nella quadreria medicea, dove il pittore senese poté studiarli.
Do you want to see the opera live?
LUOGO NON DISPONIBILE DATA NON DISPONIBILE
TITOLO NON DISPONIBILE
Rutilio Manetti
Rutilio Manetti (1571-1639) è stato un pittore italiano attivo principalmente a Siena durante il tardo Rinascimento e il primo Barocco. Formatosi inizialmente nella tradizione senese, Manetti subì l'influenza del caravaggismo, visibile nell’uso drammatico della luce e del chiaroscuro. Le sue opere si caratterizzano per una forte espressività e una composizione dinamica, che unisce elementi naturalistici e una vivace resa cromatica. Tra i suoi soggetti preferiti vi furono scene religiose, ritratti e nature morte. Collaborò con altri artisti locali e influenzò la scuola senese del Seicento. La sua pittura rappresenta un importante passaggio dal manierismo al barocco in Toscana. Manetti lasciò un’eredità artistica significativa, con lavori conservati in musei e chiese di Siena e dintorni. Morì nel 1639, lasciando un segno duraturo nell’arte senese.