Collezione Tour dei 100: selezione di opere d'arte | BPER La Galleria - BPER GALLERIA
Ritratto di Gabriele Tadino
Tiziano Vecellio e bottega - 1538
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Ferrara Corso della Giovecca, 108, 44121 Ferrara
Ritratto di Gabriele Tadino
Il dipinto reca in alto a destra un’iscrizione, forse frutto di un rimaneggiamento, che fornisce la data 1538 per la sua esecuzione e permette di riconoscere nell’effigiato il comandante bresciano Gabriele Tadino (1480-1543). Entrato a far parte dell’esercito veneziano ai tempi della guerra contro la Lega di Cambrai, Tadino guidò vittoriosamente nel 1522 la difesa di Rodi contro la flotta turca comandata da Solimano il Magnifico. Accolto per questi meriti nell’ordine dei Cavalieri Gerosolomitani (la croce sul petto richiama tale onorificenza), ottenne il priorato di Barletta e nel 1529 fu nominato da Carlo V prefetto generale delle artiglierie spagnole per la difesa di Vienna, incarico a cui alludono lo schieramento di cannoni che si vede sulla sinistra. Dal momento della pubblicazione dell’opera nel 1930, la critica si è dimostrata concorde nell’assegnarla a Tiziano, forse con l’aiuto della sua bottega. In questo ritratto colpisce soprattutto la fiera ostentazione della perdita dell’occhio di destra, causata da un proiettile d’archibugio passato attraverso una feritoia proprio durante la difesa di Rodi del 1522: una prova ‘parlante’ del valore militare del comandante Tadino.
La composizione riprende in maniera estremamente fedele, con minime varianti, un dipinto oggi nella National Gallery di Londra (inv. NG170), unanimemente attribuito al Garofalo, citato nel 1603 nell’inventario del cardinale Pietro Aldobrandini e che dunque, con molta probabilità, proviene dalla collezione Este a Ferrara. Il risalto che il pittore conferisce alla culla suggerisce l’influenza di opere di Raffaello, che il Garofalo potrebbe aver conosciuto anche attraverso delle incisioni: una culla molto simile si osserva infatti nella Sacra Famiglia di Francesco I del Louvre, datata 1518 (Inv. 604 ; MR 432).
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Tiziano Vecellio e bottega
Tiziano Vecellio (circa 1488–1576) è stato uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano, nato a Pieve di Cadore. Maestro del colore e della luce, rivoluzionò il ritratto e la pittura religiosa, influenzando generazioni di artisti. La sua bottega a Venezia fu un centro artistico di eccellenza, dove collaborarono numerosi allievi e assistenti, contribuendo a diffondere il suo stile. Tra i suoi committenti ci furono papi, re e nobili europei. Morì a Venezia, lasciando un’eredità artistica duratura e universale.